Revoca dell’Amministratore di Condominio

Cosa succede con la revoca dell’amministratore di condominio:

l’art. 1129, ottavo comma, c.c. specifica: “Alla cessazione dell’incarico l’amministratore è tenuto alla consegna di tutta la documentazione in suo possesso afferente al condominio e ai singoli condomini e ad eseguire le attività urgenti al fine di evitare pregiudizi agli interessi comuni senza diritto ad ulteriori compensi”.
L’amministratore revocato in base all’art. 1129 co.8 può eseguire le attività urgenti per evitare pregiudizio agli interessi comuni del condominio, questo significa che si applica al condominio la regola della prorogatio imperii (Si tratta di un istituto che deriva dal diritto romano e che considera lecita e quindi produttiva di effetti giuridici la prosecuzione in un incarico scaduto della persona chi fino ad allora era titolare della carica e fintanto che quella carica non sia assegnata ad una nuova persona).

può l’amministratore convocare un’assemblea per la nomina del sostituto oppure rivolgersi al giudice per avere la nomina di un amministratore giudiziario?

Seguendo la regola della prorogatio imperii, l’amministratore può convocare un assemblea per la nomina del sostituto, la Corte Costituzionale si è pronunciata in tal senso, affermando che:

l’assemblea può validamente essere convocata dall’amministratore, la cui nomina sia stata dichiarata illegittima, non ostando al riguardo il dettato di cui all’art. 66, secondo comma, c.c., in quanto il potere di convocare l’assemblea, da tale norma attribuito a ciascun condomino, presuppone la mancanza dell’amministratore che è ipotesi diversa da quella che si verifica nei casi di cessazione per qualsivoglia causa del mandato dell’amministratore o di illegittimità della sua nomina(così Cass., Sez. Il, n. 1405 del 2007; conformemente cfr. Cass., Sez. il, n. 3139 del 1973; Cass., Sez. II, n. 3588 deI 1993; Cass., Sez. II, n. 5083 del 1994; Cass., Sez. Il, 27.03.03 n. 4531 e, più recentemente, Cass., Sez. II, 30.10.12 n. 18660)” (Cass. 13 giugno 2013, n. 14930).

Quindi nonostante la revoca,  l’amministratore revocato può convocare l’assemblea per la nomina del suo successore.

Per il ricorso al giudice per la nomina dell’amministratore, bisogna tener presente che secondo l’art. 1129 co 1, questa facoltà spetta all’amministratore dimissionario e non cessato, tuttavia l’amministratore revocato ha la facoltà di agire in giudizio per la nomina del successore per evitare la situazione di prorogatio sine die.

 

 

 

Fonte http://www.condominioweb.com/amministratore-revocato-e-nuova-assemblea.13843#ixzz4jF4dKEIn
www.condominioweb.com

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